• Alimentazione come terapia: educare a saper mangiare

Nel percorso di educazione alimentare il professionista coinvolge il paziente in un processo di apprendimento per migliorare la gestione della sua alimentazione e della sua qualità di vita.

Il mio approccio

Ho deciso di abbracciare l’obiettivo che si propone l’educazione terapeutica, cioè quello di permettere ad una persona di acquisire competenze sulla sua salute e di assumere un ruolo attivo nella partecipazione alla cura della sua malattia o nel cambiamento del suo stile di vita. L’educazione terapeutica in ambito nutrizionale ha quindi il fine di chiarire e rendere più concreti e comprensibili i principi della corretta alimentazione allo scopo di migliorare i comportamenti alimentari “saper fare” e i comportamenti relazionali “saper essere”.

Non basta impartire delle nozioni e poi limitarsi a controllare: secondo l’educazione terapeutica l’operatore sanitario deve aiutare la persona a trovare la motivazione necessaria a compiere dei cambiamenti, a individuare le giuste strategie per cambiare lo stile in modo consapevole e a superare i momenti di difficoltà.

MINDFUL EATING

Negli ultimi anni sto approfondendo i principi della mindful eating, cioè dell’alimentazione consapevole e ho sempre più modo di condividere esercizi e riflessioni su questo tema durante le mie visite.

QUANTE VOLTE FINIAMO IL PASTO E NON CI RENDIAMO QUASI CONTO DI AVERLO FATTO?

STO GUSTANDO VERAMENTE QUELLO CHE STO MANGIANDO?

STO MANGIANDO PERCHÉ SONO AFFAMATO? MA COSA VUOL DIRE AVERE FAME?

QUALI SONO I PENSIERI CHE MI PORTANO A MANGIARE?

DOVE E IN CHE MODO CONSUMO IL MIO PASTO?

Queste sono domande fondamentali all’interno di un percorso alimentare. Molte persone utilizzano il cibo per gestire le proprie emozioni, abitudine che, unita ad una disregolazione della percezione dei segnali di fame e sazietà, porta a un’alimentazione abbondante e a volte incontrollata (fame nervosa). In questi casi gli schemi e programmi alimentari servono a poco, aumentando invece il senso di inadeguatezza e di frustrazione.

La Mindful Eating , cioè il mangiare in modo consapevole, è un approccio che può aiutare a portare la piena attenzione all’atto del mangiare – a tutti i sapori, odori, pensieri ed emozioni che affiorano nel momento del pasto.

Gradualmente impariamo la consapevolezza del mangiare, del fatto che ci sono ben 9 tipi di fame differenti e che possiamo rallentare i nostri ritmi e concentrarci sui segnali del nostro corpo e della nostra mente. Questo permetterà di avere un rapporto più autentico e sano con il cibo, costruendo davvero una base solida nel vivere il pasto e il nostro corpo con più serenità e gentilezza.

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